Quando Finisce un Viaggio

Di solito torno da un viaggio con la valigia piena e mille altre borse e sacchetti. C’è una maggior quantità di oggetti da trasportare rispetto all’andata, acquistati o raccolti durante il viaggio giorno dopo giorno. Potrebbe trattarsi di libri o depliant, monili artigianali, biglietti da visita di alberghi e  ristoranti.

Insomma, al ritorno da un viaggio porto con me un po’ della città in cui sono stata. Riguardare le foto, piccoli attimi indimenticabili, è quasi un rito e chissà perché sorrido sempre sorpresa dai ricordi. Quando voglio conservare un “ricordino” del luogo tendo spesso a cercare un oggetto autentico, un simbolo che rimandi ad una tradizione particolare, tipica del luogo in cui sono stata.

Nella maggior parte dei casi tento di scegliere qualcosa che posso portare sempre con me, soprattutto se l’esperienza è stata piacevole, come collane, bracciali o piccoli gingilli porta fortuna. Venire a contatto con gli abitanti del posto può rivelarsi estremamente interessante anche quando svelano particolarità che non si possono trovare scritte in nessuna guida turistica, nemmeno la più aggiornata. Un oggetto può racchiudere anche questa socialità, perché consigliato da chi ha esperienza e sa trasmettere un sapere autentico.

Conservare un tassello del viaggio è come avere l’illusione che l’esperienza non sia finita e riguardandolo lasciare che i ricordi ti riportino lontano dalla solita vita cittadina. La promessa di un ritorno, la prova di essere stati in un posto meraviglioso o solo un oggetto da poggiare sulla madia e mostrarlo agli amici.