Come Coltivare l’Oleandro – Guida

L’Oleandro è una pianta molto antica. Il suo nome scientifico è di origine greca e significa “acqua” con allusione ai luoghi in cui l’oleandro cresce spontaneo. Proviene dalla Persia e appartiene alla famiglia delle Apocinacee.

L’oleandro è un albero a forma arbustiva sempreverde che comprende 2 sole specie. Nei secoli il suo habitat naturale si è esteso dalla Persia alle coste del Mediterraneo all’India al Giappone. L’oleandro, nel nostro paese, vive e si propaga allo stato spontaneo in Calabria, in Sicilia, e in Sardegna, lungo i corsi d’acqua delle zone umide.

Le foglie lanceolate, disposte in gruppetti, sono di consistenza coriacea e di colore verde grigio o verde giallastro. Se le stropicciate vi accorgerete che emanano un’aroma amarognolo.

I fiori, solitamente formati da 5 petali, sono riuniti in ciuffi terminali. I loro colori ci offrono tutte le sfumature del rosa, spaziano dal bianco al crema, dal rosso al giallo, in una vera cascata di corolle e boccioli.

Afidi, cocciniglie e malattie fungine sono le patologie più ricorrenti. Il trattamento con prodotti specifici o se necessario il consiglio di un fito-patologo, manterranno la pianta di oleandro in perfette condizioni di salute. Bello e resistente, l’oleandro nasconde però una insidia. Fin dall’antichità è noto essere una pianta velenosa. Le sostanze venefiche sono presenti in tutte le sue parti, ma più concentrate nelle foglie e nella corteccia.

Entrato da secoli a far parte del grande numero delle piante da giardino, lacoltivazione dell’oleandro non presenta difficoltà. Nelle regioni a clima mite, è possibile coltivarlo a piena terra, mentre nelle regioni settentrionali è opportuno collocarlo in vaso, cosicché durante l’inverno si possa ritirare la pianta al coperto.

Si adatta a vari tipi di terreno, anche poveri, ma naturalmente cresce meglio e più rigogliosa in terreni fertili. Dalla primavera all’autunno, bisogna provvedere ad annaffiature sufficienti a mantenere un discreto grado di umidità al terreno. In giugno ha inizio la fioritura che continuerà nella sua esuberante abbondanza ininterrottamente sino alla fine di settembre.

L’oleandro si propaga mediante semina ma ancora più facilmente per talee semi-legnose prelevate dalla pianta madre. Si ottengono ottimi risultati anche mettendo un ramoscello in una bottiglia piena d’acqua, poi la si lascia esposta al sole sino allo spuntare delle radici.

La potatura richiede pochi interventi infatti deve intervenire solo ogni 3-4 anni eliminando le ramificazioni vecchie e la vegetazione che cresce alla base della pianta. Se necessario, si possono accorciare drasticamente tutte le ramificazioni fino a 50-60 cm da terra. Volendo coltivare l’oleandro a forma si alberello, è sufficiente eliminare sistematicamente tutti i getti vegetativi lungo il fusto.