Scegliere quale shampoo utilizzare per lavare il cane sembra un’operazione semplice, almeno finché ci si trova davanti a prodotti per pelo lungo, cute sensibile, cuccioli, manti bianchi, cattivi odori, prurito, forfora e decine di altre esigenze. Il rischio è acquistare lo shampoo in base al profumo o alla razza indicata sulla confezione, senza considerare ciò che conta davvero: le condizioni della pelle e del mantello del cane.
Per un cane sano che deve semplicemente essere lavato dopo essersi sporcato, in genere non serve un prodotto particolarmente elaborato. È preferibile uno shampoo formulato specificamente per cani, delicato e ben tollerato. Se invece sono presenti prurito, arrossamenti, croste, cattivo odore persistente, perdita di pelo o pelle molto grassa, la scelta cambia completamente. In questi casi il bagno può diventare parte di un trattamento dermatologico e lo shampoo dovrebbe essere scelto con il veterinario.
La cosa più importante è quindi non cercare lo “shampoo migliore per tutti i cani”, perché non esiste. Bisogna capire se l’animale ha una cute normale o problematica, quanto spesso viene lavato, che tipo di mantello possiede e se sono presenti sintomi che meritano una visita. Vediamo come orientarsi senza trasformare un normale bagno in una causa di irritazione.
Indice
Per un cane sano scegliere prima di tutto uno shampoo specifico per cani
Quando la pelle è sana e lo scopo del bagno è semplicemente eliminare sporco e odori, la scelta più prudente è uno shampoo detergente specificamente formulato per cani. Le formulazioni veterinarie e cosmetiche destinate agli animali sono progettate tenendo conto delle caratteristiche della loro cute e del loro mantello.
Non serve necessariamente cercare formule con decine di principi attivi. Per il normale lavaggio può essere più utile un detergente delicato, facile da risciacquare e privo di sostanze alle quali il cane ha già manifestato sensibilità.
Per i soggetti con pelle facilmente irritabile, i veterinari possono consigliare prodotti ipoallergenici e senza profumazioni aggiunte. Questo non significa che qualsiasi shampoo definito “ipoallergenico” sia automaticamente adatto a ogni cane, ma ridurre la presenza di ingredienti non indispensabili può essere utile quando la cute è delicata.
Osservare come reagisce il cane dopo il bagno è altrettanto importante. Se il mantello rimane pulito e morbido e nelle ore successive non compaiono prurito, arrossamento o desquamazione, il prodotto è probabilmente ben tollerato. Se invece il cane inizia a grattarsi molto più del solito subito dopo ogni lavaggio, vale la pena considerare anche lo shampoo tra le possibili cause.
Perché è meglio non utilizzare lo shampoo per persone
Quando lo shampoo per cani è finito, viene spontaneo utilizzare quello che si trova nella doccia. Non è però la soluzione migliore per i lavaggi abituali.
La cute umana e quella del cane hanno caratteristiche differenti, compreso il pH e la struttura della barriera cutanea. Un prodotto formulato per il cuoio capelluto umano può quindi risultare troppo aggressivo o comunque poco adatto alla pelle del cane.
Questo vale anche per prodotti percepiti come delicati perché destinati ai bambini. “Delicato per l’uomo” non significa necessariamente “formulato per il cane”. Per il normale bagno conviene utilizzare direttamente un prodotto veterinario o cosmetico espressamente indicato per questa specie.
Il problema non è soltanto il pH. Profumi, detergenti e altri ingredienti sono scelti sulla base delle esigenze dell’utilizzatore umano. Utilizzarli ripetutamente su un animale con pelle sensibile può favorire secchezza e irritazione.
Non c’è quindi motivo di complicare la scelta: se bisogna acquistare un prodotto per lavare regolarmente il cane, scegliamone uno progettato per il cane.
Quale shampoo usare se il cane ha la pelle sensibile
Un cane può avere la cute apparentemente normale ma reagire facilmente ai detergenti. Dopo il bagno può comparire prurito oppure il mantello può diventare secco e poco piacevole al tatto.
In assenza di una malattia dermatologica diagnosticata, può essere utile orientarsi verso uno shampoo delicato, idratante o ipoallergenico specifico per cani, preferibilmente senza profumazioni intense. Esistono formulazioni contenenti sostanze emollienti e umettanti destinate ad aiutare la cute a mantenere l’idratazione.
Alcuni prodotti per la normale toelettatura contengono avena colloidale o altri ingredienti ad azione lenitiva. Possono essere adatti ad alcuni cani, ma non bisogna aspettarsi che risolvano una dermatite vera e propria. Se il prurito continua indipendentemente dai bagni, probabilmente il problema non è la scelta tra uno shampoo delicato e un altro.
È inoltre importante risciacquare accuratamente. Anche uno shampoo di buona qualità può irritare se rimane tra il pelo e la pelle. Nei cani con mantello molto folto il risciacquo richiede spesso più tempo di quanto si immagini.
Quale shampoo utilizzare per un cane con pelle secca e forfora
La presenza di piccole squame bianche sul mantello viene spesso definita genericamente forfora. Le cause, però, possono essere diverse. La cute può essere semplicemente secca, ma la desquamazione può anche accompagnare problemi dermatologici, parassiti, allergie o alterazioni della produzione di sebo.
Quando il fenomeno è lieve e occasionale, si può discutere con il veterinario dell’utilizzo di uno shampoo delicato e idratante. Prodotti molto sgrassanti, al contrario, potrebbero peggiorare la sensazione di secchezza.
Se le squame sono abbondanti, ritornano rapidamente dopo il lavaggio oppure sono associate a prurito, arrossamento, cattivo odore o perdita di pelo, non conviene acquistare alla cieca uno “shampoo antiforfora”. La cute del cane dovrebbe essere valutata dal veterinario per capire cosa sta realmente provocando la desquamazione.
In dermatologia veterinaria esistono shampoo cheratolitici e cheratoregolatori che aiutano a gestire determinate alterazioni della cheratinizzazione, ma la scelta degli ingredienti dipende dal tipo di problema. Un prodotto efficace sulla pelle molto grassa e squamosa potrebbe essere eccessivo per un animale con lieve secchezza.
Cosa utilizzare se il cane ha il pelo molto grasso o cattivo odore
Un mantello che si unge rapidamente richiede un’attenzione diversa rispetto a una cute secca. Esistono shampoo con maggiore capacità detergente e sgrassante, ma anche in questo caso il sintomo non deve essere considerato automaticamente un problema cosmetico.
Un cane che sviluppa rapidamente un odore intenso anche dopo essere stato lavato potrebbe avere una proliferazione di lieviti o batteri, una dermatite seborroica oppure un altro disturbo cutaneo. Coprire l’odore con uno shampoo fortemente profumato non risolve la causa.
Bisogna soprattutto osservare la pelle. È arrossata? Il cane si gratta? Si lecca continuamente le zampe? Il mantello è appiccicoso? Sono presenti croste o zone senza pelo? L’odore proviene soprattutto dalle orecchie?
Questi dettagli sono molto più utili della semplice descrizione “il cane puzza”. In presenza di sintomi dermatologici conviene farlo visitare prima di aumentare la frequenza dei bagni o scegliere detergenti sempre più aggressivi.
Quando serve uno shampoo medicato
Gli shampoo medicati non sono normali prodotti da toelettatura più potenti. Contengono principi attivi scelti per intervenire su uno specifico problema cutaneo e dovrebbero essere utilizzati quando esiste una ragione precisa.
In dermatologia veterinaria vengono impiegati, per esempio, shampoo contenenti sostanze antibatteriche, antifungine, antiseborroiche o cheratolitiche. La clorexidina viene utilizzata in numerose formulazioni antimicrobiche. Miconazolo, ketoconazolo o altri principi attivi possono entrare nella composizione di prodotti destinati a determinate proliferazioni fungine o di lieviti. Altre sostanze vengono impiegate per modificare la quantità di sebo o di squame presenti sulla pelle.
Non significa che sia opportuno scegliere autonomamente uno shampoo alla clorexidina ogni volta che il cane si gratta. Il prurito può dipendere da moltissime cause e uno shampoo antibatterico è utile soltanto quando è adatto al problema realmente presente.
Il veterinario può inoltre stabilire concentrazione, frequenza dei bagni e durata del trattamento. In alcuni casi lo shampoo è sufficiente, mentre in altri rappresenta soltanto una parte della terapia.
Lo shampoo medicato deve restare sulla pelle per qualche minuto?
Con numerosi shampoo terapeutici il tempo di contatto è fondamentale. Applicare il prodotto e risciacquarlo immediatamente può ridurne l’efficacia. Il tempo corretto, però, deve essere quello indicato sulla confezione o dal veterinario e non va deciso arbitrariamente.
È importante bagnare bene il mantello, distribuire il prodotto in modo che raggiunga realmente la cute e rispettare le istruzioni. Nei cani a pelo lungo non basta passare la schiuma superficialmente sul mantello.
Al termine occorre risciacquare con particolare attenzione. Residui di shampoo possono diventare essi stessi una causa di irritazione.
Se il veterinario ha prescritto un prodotto medicato, è inoltre importante rispettare la frequenza indicata. Utilizzarlo soltanto quando il cane appare particolarmente sporco oppure interromperlo appena migliora può non corrispondere alla terapia prescritta.
Quale shampoo scegliere per un cucciolo
Per un cucciolo sano è preferibile utilizzare un prodotto espressamente indicato per cani giovani o comunque un detergente molto delicato compatibile con la sua età. Prima di utilizzare prodotti antiparassitari o medicati è particolarmente importante verificare le indicazioni di etichetta e chiedere consiglio al veterinario.
Il bagno del cucciolo deve anche essere un’esperienza tranquilla. Un detergente aggressivo, acqua troppo calda, getti rumorosi e una procedura lunga possono rendere i bagni successivi molto più difficili.
Conviene preparare tutto prima di iniziare, utilizzare acqua tiepida, evitare che lo shampoo entri negli occhi e nelle orecchie e risciacquare con calma. Il cane deve poi essere asciugato e mantenuto in un ambiente confortevole.
Se il cucciolo presenta prurito, perdita di pelo, croste o sospetti parassiti, è meglio evitare esperimenti con shampoo acquistati casualmente e sottoporlo a una visita. Nei soggetti molto giovani è particolarmente importante utilizzare soltanto prodotti compatibili con età e peso.
Lo shampoo antiparassitario è utile contro pulci e zecche?
Gli shampoo antiparassitari costituiscono una categoria diversa rispetto ai normali detergenti. Contengono principi attivi destinati al controllo di determinati parassiti e devono essere utilizzati rispettando scrupolosamente indicazioni, specie, età ed eventuali limitazioni riportate sul prodotto.
Non bisogna però considerare il bagno antiparassitario come una soluzione universale a un’infestazione da pulci. Il controllo efficace dei parassiti può richiedere prodotti con una protezione più prolungata e, in presenza di pulci, anche la gestione dell’ambiente in cui vive l’animale.
Il prodotto utilizzato deve inoltre essere formulato espressamente per il cane. Non bisogna scambiare prodotti destinati a specie differenti pensando che la funzione sia la stessa.
Se il cane segue già una profilassi antiparassitaria, è opportuno chiedere al veterinario come integrare eventuali shampoo specifici senza interferire con il trattamento utilizzato.
Uno shampoo naturale è necessariamente più delicato?
La parola “naturale” sulla confezione può sembrare rassicurante, ma non rappresenta di per sé una garanzia di sicurezza o delicatezza.
Una sostanza di origine vegetale può essere irritante oppure inadatta al cane. Particolare cautela merita l’aggiunta domestica di oli essenziali concentrati. Il fatto che un olio abbia un profumo gradevole o venga utilizzato nei cosmetici umani non significa che possa essere versato tranquillamente nello shampoo del cane.
Gli oli essenziali concentrati possono rappresentare un rischio per gli animali in determinate condizioni di esposizione. Per questo non è consigliabile preparare miscele casalinghe aggiungendo tea tree oil, eucalipto, menta, agrumi o altri oli essenziali allo shampoo senza una specifica indicazione veterinaria.
È più semplice e più sicuro utilizzare un prodotto finito formulato per la specie e seguire esattamente le istruzioni riportate dal produttore.
Il profumo dello shampoo è davvero importante?
Dal punto di vista del cane, profumare intensamente non equivale a essere più pulito. Le fragranze servono soprattutto a rendere il prodotto piacevole al proprietario.
Per un animale con pelle normale una fragranza prevista dalla formulazione potrebbe non creare alcun problema. Se invece il cane presenta cute sensibile o una storia di irritazioni, può essere preferibile scegliere prodotti senza profumazioni aggiunte o comunque formulazioni molto semplici.
Bisogna inoltre distinguere il profumo dello shampoo dal tentativo di mascherare un odore cutaneo persistente. Se il cane emana nuovamente un odore forte poco dopo il bagno, è più utile cercarne la causa che utilizzare un detergente sempre più profumato.
Il tipo di pelo cambia lo shampoo da scegliere?
Il mantello conta, ma meno di quanto suggeriscano molte confezioni. Pelo corto, lungo, riccio, fitto o con abbondante sottopelo possono richiedere prodotti con differenti caratteristiche cosmetiche e soprattutto tecniche di lavaggio diverse.
Un cane a pelo lungo può beneficiare di uno shampoo che faciliti la pettinatura e, quando adatto, di un balsamo specifico per cani. Un mantello fitto richiede soprattutto che acqua e prodotto raggiungano realmente la pelle e che il risciacquo sia molto accurato.
Nei cani dal mantello folto è facile utilizzare troppo shampoo perché la schiuma sembra non distribuirsi. Se il produttore consente la diluizione, preparare il prodotto secondo le istruzioni può facilitarne la distribuzione. Non tutti gli shampoo devono però essere diluiti allo stesso modo.
La razza, quindi, può orientare alcune caratteristiche cosmetiche del prodotto, ma non sostituisce la valutazione della cute. Due cani della stessa razza possono avere esigenze completamente differenti se uno ha una pelle sana e l’altro soffre di dermatite.
Ogni quanto si può lavare il cane con lo shampoo
Non esiste una frequenza ideale valida per tutti. Un cane che vive prevalentemente in casa, ha pelle sana e si sporca poco può avere esigenze diverse da un animale che nuota, corre nel fango o segue un trattamento dermatologico.
Anche il tipo di prodotto conta. Uno shampoo detergente utilizzato per la normale toelettatura non viene necessariamente impiegato con la stessa frequenza di un prodotto terapeutico prescritto dal veterinario.
Lavare troppo spesso un cane con un detergente aggressivo può favorire irritazione e secchezza. Al contrario, in alcune patologie cutanee il veterinario può prescrivere bagni terapeutici anche relativamente frequenti. Non c’è quindi una contraddizione: cambiano prodotto, problema e obiettivo del bagno.
Se senti la necessità di lavare continuamente il cane perché sviluppa rapidamente odore, unto o prurito, è opportuno chiedersi perché succede invece di aumentare automaticamente il numero dei bagni.
Come utilizzare correttamente lo shampoo
Anche il prodotto giusto può dare risultati scadenti se viene usato male. Prima del bagno è utile spazzolare il mantello, soprattutto nei cani a pelo lungo o con sottopelo abbondante. Nodi e accumuli di pelo morto diventano più difficili da gestire quando sono completamente bagnati.
Utilizza acqua tiepida e bagna progressivamente il cane. Applica lo shampoo secondo le indicazioni della confezione e massaggialo fino alla pelle senza strofinare in modo aggressivo.
Fai attenzione alla zona del muso. Occhi, naso e condotti uditivi non devono essere trattati come il resto del corpo. Per pulire delicatamente il viso può essere più pratico utilizzare un panno umido, evitando di versare direttamente acqua e shampoo sugli occhi e nelle orecchie.
Il risciacquo merita particolare attenzione. Continua finché non rimangono tracce di prodotto tra il pelo. Infine asciuga accuratamente il cane, soprattutto nelle stagioni fredde e nelle zone del corpo nelle quali l’umidità può rimanere intrappolata.
Quando smettere di cambiare shampoo e andare dal veterinario
Se un cane continua a grattarsi, la soluzione raramente consiste nel provare uno shampoo dopo l’altro. Prurito persistente, arrossamento, pustole, croste, perdita di pelo, lesioni, pelle molto scura, cattivo odore ricorrente, secrezioni o leccamento insistente richiedono una valutazione veterinaria.
Le malattie cutanee possono dipendere da parassiti, allergie, infezioni batteriche, proliferazione di lieviti, disturbi della cheratinizzazione e numerose altre condizioni. Molti problemi hanno un aspetto simile a occhio nudo.
Utilizzare a caso un prodotto antibatterico o antifungino può temporaneamente modificare l’aspetto della pelle senza risolvere la causa. Nei casi dermatologici la diagnosi viene prima dello shampoo.
È importante contattare rapidamente il veterinario anche se dopo il bagno compaiono un arrossamento marcato, gonfiore, forte prurito o altri sintomi insoliti. In caso di reazione evidente, risciacquare accuratamente il prodotto e chiedere indicazioni professionali.
Come scegliere lo shampoo giusto
Per un cane sano che necessita soltanto di essere pulito, la scelta può rimanere semplice: shampoo specifico per cani, delicato, ben tollerato e adatto alla normale toelettatura. Se la cute è sensibile, può essere preferibile una formulazione ipoallergenica e senza profumazioni intense. Il tipo di pelo può orientare verso prodotti idratanti, districanti o più facili da distribuire, ma la salute della pelle viene prima dell’aspetto del mantello.
Quando compaiono prurito, cattivo odore persistente, forfora abbondante, cute grassa, arrossamenti o perdita di pelo, lo shampoo non dovrebbe invece essere scelto soltanto leggendo una promessa sulla confezione. Questi segni possono indicare un problema dermatologico e un prodotto medicato funziona bene soltanto quando è adatto alla causa. Il prossimo passo, quindi, dipende dalle condizioni del cane. Se pelle e mantello sono sani, scegli un detergente veterinario delicato e concentrati soprattutto su un buon risciacquo. Se invece stai cercando uno shampoo perché il cane presenta un sintomo che continua a tornare, prima di acquistare un prodotto sempre più specifico fai valutare la cute dal veterinario. È il modo più rapido per capire se serve davvero uno shampoo diverso oppure un trattamento completamente differente.