Come Potare gli Arbusti

Quando si compra una pianta questa e’ gia’ formata, le potature dei primi anni sono state eseguite dai vivaisti, cio’ che interessa quindi e’ vedere come andare avanti nella cosiddetta potatura di allevamento. Essenzialmente con gli arbusti si seguono due forme principali di allevamento il cespuglio e l’alberello che hanno tra loro delle differenze sostanziali da analizzare singolarmente.

Prima di potare una pianta bisogna conoscerla, conoscerne le esigenze e le caratteristiche, infatti esistono piante che fioriscono oltre che in periodi diversi anche su rami diversi, e questo bisogna saperlo dato che la potatura ha come scopo principale quello di ottenere piante sane e produttive.

Si trovano quindi principalmente piante che fioriscono sui rami dell’anno e piante che fioriscono sui rami di un anno.

Nel primo caso si procede alla potatura alla fine dell’inverno e comunque prima della ripresa vegetativa, di questo gruppo fanno parte le piante che fioriscono in estate, come la Buddleya, o le Rose. Si potano piuttosto corti i rami dell’anno passato che hanno gia’ fiorito, di solito si lasciano 2 o 3 gemme in questo modo le disponibilita’ alimentari vengono concentrate su pochi nuovi germogli che saranno vigorosi e fioriferi. Se si notano piante lasciate a se stesse si vedra’ che la tendenza e’ quella a formare tanti rami sempre piu’ deboli e con fiori piccoli.

Nel secondo caso invece troviamo le piante che fioriscono in primavera, come la Forsythia, il Melograno e il Philadelphus, queste fioriscono sui rami sviluppati nella buona stagione precedente quindi la potatura va sempre fatta dopo che hanno fiorito, eseguirla prima significa buttare via il lavoro di un anno e comprometterne la fioritura. Dopo la fioritura si accorciano di molto i rami che hanno fiorito, o si eliminano del tutto se troppo vecchi e se dal basso sono cresciute nuove ramificazioni.

Fondamentalmente le regole della potatura sono le stesse viste prima, cio’ che conta e’ la fase di formazione dell’alberello e il suo mantenimento. Alcune piante sono predisposte per uno sviluppo di questo tipo, per cui e’ sufficiente, oltre alla normale potatura, eliminare i rami che possono crescere lungo il fusto, per altre invece, tipicamente cespugliose, e’ necessario un controllo piu’ assiduo. Va detto che non tutte sono adatte per questo tipo di allevamento, ma ci si puo’ sempre provare. Si parte scegliendo dalla base della pianta un ramo principale da far crescere verticalmente, sara’ il futuro fusto, si eliminano tutti gli altri, arrivato all’altezza voluta si cima, da qui si formera’ la nuova impalcatura. Dei rami che si formeranno all’apice se ne scelgono tre o quatro, i piu’ forti e vigorosi e meglio disposti, gli altri si eliminano. Alla fine dell’inverno dell’anno successivo i rami lasciati si potano a 2 gemme, scelte tra quelle esterne. A partire dal terzo anno in poi ci si regola come visto in precedenza e in base alle diverse psecie e varieta’, avendo cura di eliminare sempre tutti i rami che si formeranno lungo il fusto o alla base.